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         Aci Trezza,Aci Castello e non solo......
La roccia lavica, l’Isola Lachea, i Faraglioni dei Ciclopi – splendide formazioni naturali originate da preistoriche eruzioni sottomarine -, e un mare dai toni del cobalto.
Questa è la Riviera dei Ciclopi, il tratto di costa che da Catania prosegue fino ad Acireale. Qui mito, leggenda e storia si intrecciano.
Questi luoghi suggestivi hanno ispirato poeti e cantori: proprio ad Acitrezza ebbe luogo la famosa lotta di Ulisse contro il gigante Polifemo nell’Odissea di Omero.
Acitrezza fu anche il teatro naturale che fece da sfondo alle vicende narrate dal Verga nei suoi romanzi. Per ripercorrere i luoghi di questi capolavori della letteratura italiana si può visitare il Museo della casa del Nespolo.
Il Castello Normanno, con il Museo Civico al suo interno, è invece la tappa per un intrigante viaggio nel passato godendo di un panorama unico.

La riviera è anche il cuore della movida estiva, con lidi-terrazze sul mare, bar e locali per serate di musica illuminati dalla luna e dalla stelle.
CASTELLO DI ACI CASTELLO
Il borgo marino di Aci Castello, distante pochi chilometri da Catania, è famoso per la rupe basaltica in cima alla quale sorge il castello turrito e merlato che da il nome alla città. Al suo interno è stata allestito il museo civico di Aci Castello.

ISOLA LACHEA
È l’isola che compone insieme ad altri sette grandi massi l’arcipelago dei Ciclopi, a largo di Aci Trezza. La sua origine, causata da un’intensa attività eruttiva dell’Etna, risale a circa 500.000 anni. Nei primi anni del Novecento è stata dichiarata Riserva Naturale Integrata.

ACIREALE
A pochi chilometri da Catania si trova la "nobile" città di Acireale. Importante centro economico, politico e culturale dall'età greca fino alla fine del medioevo. Secondo la leggenda il nome della città deriverebbe dal mito di Aci e Galatea.

            MUSEO DEL CARRETTO SICILIANO
Patria del carretto siciliano, Aci S. Antonio vanta il museo del simbolo siciliano per eccellenza.

In un edificio destinato a stalle e magazzini, si possono ammirare antichi carretti e pezzi recenti provenienti da tutta la Sicilia, uno dei quali abilmente decorato dal maestro locale Domenico Di Mauro.

Tutti i carretti, attentamente restaurati, spiccano per la vivacità dei colori e per le figure dipinte.

Con il preciso scopo di preservare l’identità del territorio e di tramandare le tradizioni alle generazioni più giovani, il museo mette al centro della propria esposizione il carretto in ogni sua parte.
L’allestimento permette di osservare ogni componente del carretto. L’esposizione è composta poi da singole parti. Ruote, masciddara (sponde del carretto), barruna (sbarre verticali) e bardatura sono solo alcune delle parti esposte, corredate da un’attenta didascalia e da fotografie dell’epoca.

             LE GOLE ALCANTARA...
La visita al Parco botanico e geologico Gole Alcantara inizia dalla moderna sala multimediale 4D e dagli ambienti espositivi del MOL (Museum Of Land), tramite i quali conoscere la formazione delle Gole ed ammirare l’ambiente circostante in modo innovativo e divertente, per poi proseguire lungo il classico sentiero naturalistico all’interno del Parco, arricchito da  riproduzioni in scala di alcuni animali preistorici vissuti nell’anticavalle e numerose bacheche e cartelli didattici con informazioni e curiosità, da approfondire tramite il sistema di realtà aumentata Rector. Conduce alla sorgente di Venere e fiancheggia il fiume per ammirare dall’alto le pareti basaltiche interne. Infine si scende alla spiaggetta delle Gole, compatibilmente con le condizioni meteo e del fiume tramite ascensore. Alla fine dell’escursione, degustazione di prodotti tipici locali.

            ETNA...
Con i suoi boschi, i sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili. Il Parco è un magnifico territorio della Sicilia orientale, che si propone di valorizzare e tutelare al tempo stesso questo ambiente davvero unico al mondo che evidenzia la forza di una natura possente, che però sa poi essere anche molto generosa con la straripante fertilità della sua terra, con la mitezza e la generosità della “Muntagna”.

             PANTALICA: oasi di tranquillità e meraviglia naturalistica
Pantalica è una località naturalistico-archeologica sita in provincia di Siracusa.  Il Sito si trova su un altopiano, circondato da canyon formati nel corso dei millenni da due fiumi, l’Anapo e il Calcinara, che hanno determinato l’orografia a canyon caratteristica della zona. L’altopiano così come le vallate sottostanti (definite Valle dell’Anapo) sono delle importanti zone naturalistiche. Nella zona di Giarranauti è presente un bosco.
Vari sentieri permettono di visitare il sito. La Valle dell’Anapo è accessibile da due varchi collegati tra di loro, dal lato di Sortino e dal lato di Ferla, così come la cosiddetta Sella di Filiporto.

             LE TERRAZZE DELLA BADIA DI S.AGATA
Magnifico esempio di Barocco siciliano, realizzate dal 1736 al 1780 dal grande architetto Giovan Battista Vaccarini. La chiesa si trova di fronte al prospetto nord della cattedrale, affacciata sulla via Vittorio Emanuele II, e occupa, insieme all’annesso ex monastero (oggi di proprietà comunale) un intero isolato. La morbida tela del prospetto, mossa dal ritmo di onde leggere, cattura su di sé l’attenzione altrimenti distratta dalle altre macchine barocche del Duomo, della fontana dell’Elefante e del palazzo municipale. L’edificio che oggi vediamo poggia sulle rovine dell’antica chiesa e convento dedicati a Sant’Agata, nel 1620, da Erasmo Cicala e crollati a causa del terremoto del 1693.
Dopo il lungo periodo di restauro (diversi anni), le terrazze del grande monumento storico riaprono le porte alle visite, arricchendo il patrimonio artistico e architettonico visitabile nella provincia etnea.

            LE CASCATE DEL FIUME OXENA
La visita a queste cascate è affascinante, specialmente se viene compiuto nelle stagioni calde. Si giunge in un ambiente inusuale, formato da cave verdeggianti e pianori assolati, si percorre il fondo di una di queste cave, sotto una gelleria vegetale che fa da volta e si perlustra controcorrente il fiume che non è mai profondo.
Il fiume Oxena è un affluente del Trigona, il quale a sua volta si versa, in parte, nel lago di Lentini e, in parte, nel San Leonardo (fiume che scorre sulla Piana di Catania e sfocia nello Ionio).
Nel territorio di Militello Val di Catania l’Oxena forma delle belle cascate, che stranamente sono attive tutto l’anno, anche nei periodi di forte siccità. Il fiume infatti viene alimentato da innumerevoli sorgenti che si aprono proprio sulle sue sponde.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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